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Benvenuti
nel sito dedicato a tutti coloro che soffrono di epilessia
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L’epilessia
è un disturbo della funzione cerebrale, si manifesta con
episodi di alterazione o perdita della coscienza, fenomeni motori anomali,
disturbi psichici o sensoriali. Le crisi epilettiche sono dovute alla presenza
di un gruppo, più o meno grande, di cellule nervose (neuroni) che manifestano
un’attività elettrica eccessiva. L’origine della crisi si può assimilare
ad una piccola "scarica" elettrica, eccessiva ed
incontrollata, che inizia all’improvviso, finisce rapidamente e non lascia
nessuna conseguenza. Tale scarica eccessiva può coinvolgere
un numero limitato di cellule nervose (crisi focali), o essere un fenomeno
diffuso ad ampie aree della corteccia cerebrale (crisi generalizzate). Attacchi
epilettici possono presentarsi anche in persone sane, per una
serie di molteplici cause ( per es. un incidente stradale), ma si parla di
epilessia solo quando le crisi sono ricorrenti. L’epilessia, quindi, è una
malattia cronica e può essere primaria, quando non si evidenziano le possibili
cause, o secondaria, quando compare in conseguenza di altre malattie o fattori.
Dal punto di vista clinico si distinguono molti tipi di epilessia, di
seguito vengono delineati solo i principali, che sono anche i più comuni, in
considerazione del fatto che una corretta classificazione è necessaria per
stabilire la corretta terapia farmacologica. Crisi
parziali dette anche crisi focali: sono quasi sempre espressione di una
lesione localizzata, il focus, da cui parte la scarica. Sono ulteriormente
suddivise in 3 principali, sottotipi secondo i sintomi con
cui si manifestano. A sintomatologia elementare si presentano con sintomi motori
(movimenti), somato-sensoriali (sensazioni anormale) o
psichici, anche combinati tra loro, ma senza perdita di
conoscenza.
Le manifestazioni motorie includono: Movimenti
ripetitivi e involontari dell’arto opposto all’area
cerebrale da cui parte la scarica; deviazione degli occhi e della testa verso il
lato opposto all’emisfero in cui si produce la scarica; paralisi
transitoria di una parte del corpo;
A sintomatologia complessa: Sono
forme di epilessia psicomotoria con perdita o restrizione della coscienza. La
perdita di coscienza può essere la sola manifestazione, ma
si possono avere anche sintomi di tipo cognitivo. Nel secondo caso il paziente
può sperimentare: disturbi della memoria, come pensieri
forzati o stato sognante; illusioni o allucinazioni uditive,
visive, olfattive; movimenti automatici, come masticare, vestirsi, camminare;
sentimenti di paura, rabbia o gioia intensa. Durante
la crisi il paziente perde il contatto con l’ambiente circostante e dopo, in
genere, non ricorda ciò che è successo
Secondariamente generalizzate:
Crisi che cominciano come parziali ma poi si generalizzano assumendo
l’aspetto delle crisi tonico-cloniche del grande male. Spesso sono gli
attacchi parziali elementari che si propagano coinvolgendo entrambi
gli emisferi cerebrali.
Crisi generalizzate: Dette
anche crisi bilaterali e simmetriche, o crisi ad inizio non focale, perché
coinvolgono contemporaneamente e simmetricamente ampie aree
cerebrali. La loro origine è considerata centro-encefalica
perché, di solito, non si trova un focus o una lesione
localizzata da cui partono le scariche nervose. Le crisi possono
presentarsi in molte forme diverse, che hanno originato la seguente
sotto-classificazione, tuttavia le varie tipologie possono presentarsi
nello stesso paziente, in alternanza o in epoche diverse della vita.
Crisi di grande male: Fase
tonica: brusca perdita di coscienza durante la quale l’intero
Crisi di piccolo male
Si tratta di una forma di epilessia generalizzata ma non convulsiva: Il
paziente subisce una brusca sospensione delle funzioni psichiche corpo
si irrigidisce in estensione e il paziente cade a terra, è temporaneamente
apnoico e tachicardico. Dura 15-20 secondi e può essere
preceduta da brevi mioclonie diffuse.
Fase clonica:
Si manifestano movimenti clonici a carico del capo, del tronco e degli
arti. La frequenza delle contrazioni decresce progressivamente
fino a scomparire entro 30-40 secondi. Segue un periodo di rilassamento
muscolare generalizzato, durante il quale si può avere
perdita di urine (enuresi) e feci, poi uno stato semicomatoso.
Il paziente riacquista coscienza, più o meno rapidamente, ma
può rimanere in uno stato confusionale anche per qualche
ora. Per 5-15 secondi, senza però cadere o compiere movimenti involontario.
Il ritorno alla normalità è altrettanto rapido e senza strascichi
confusionali, per questo motivo può anche passare inosservata.
Colpisce quasi esclusivamente i bambini, l’esordio avviene tra i 4 e gli 8
anni, e gli adolescenti. Assenze atipiche Attacchi generalizzati ma difficili da
classificare: la perdita di coscienza dura più a lungo che
nelle assenze. Il ritorno alla normalità è lento.
Crisi miocloniche:
Brevi e improvvise contrazioni muscolari, che possono interessare una
parte o tutto il corpo, causando bruschi movimenti solo in alcune parti del
corpo.
Crisi atoniche
Perdita del tono muscolare con caduta a terra con i globi oculari
Cause
Per "cause" dell'epilessia s'intendono solitamente quei
fattori, già |